Christmas Project: Pan co’ Santi (pane uvetta e noci)

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nokneadbread furoshiki nonsolofood

 

Ogni anno, a Natale, io ed Enrico facciamo come regalo un qualcosa di fatto da noi. A volte mi dico che per il lavoro che c’è dietro, nella preparazione delle cose, dal contenuto al packaging, sicuramente farei prima ad andare in un negozio e farmi impacchettare qualcosa, ma per noi non è lo stesso… e credo che nemmeno per le persone che lo ricevono sia lo stesso!

Il primo regalo DIY fatto un po’ di anni fa, è stata la pagnotta di pane uvetta e noci, impacchettata con il FUROSHIKI, insieme agli ingredienti e la ricetta per rifare lo stesso pane. Visto che il pane è newyorkese, io gli ingredienti li ho messi nella bottiglia del latte newyorkese 😉

Questo è il pane del mio fornaio di NY… voi direte, “dobbiamo imparare a fare il pane da un americano”?

E’ il famoso “no knead bread” ossia il pane che non si impasta. Un pane tanto buono quanto facile da fare. Lo prendevo alla SULLIVAN BAKERY e poi Jim Lahey (proprietario del forno) ha scritto un libro che fortunatamente la Guido Tommasi ha anche tradotto in italiano: “PANE SENZA IMPASTO” che contiene non solo questo pane ma tanti altri e molto buoni… libro consigliassimo da avere!!!!!!

Questo è lo stesso pane uvetta e noci che offro durante LA COLAZIONE DELLA DOMENICA e so che a diversi farà piacere avere la ricetta… come vedete, piano piano, arrivano tutte le ricette di quello che mangiate a La Colazione.

 

Iniziamo con la preparazione del pane, ricordate solo che serviranno circa 16-18 ore di lievitazione, per cui dovrete iniziare a prepararlo il giorno prima.

 

INGREDIENTI (essendo la ricetta di Jim Lahey le misurazioni sono in cups e spoons)

Farina manitoba (3 cups)

Sale fino (1 1/4 tea spoon)

Lievito di birra secco (1/2 tea spoon)

Cannella (3/4 tea spoon)

Uvetta (1/2 cup)

Noci sgusciate e tritate grossolanamente (1/2 cup)

Pepe nero macinato (a piacere)

Acqua fredda (1 1/2 cup)

 

Prendete una ciotola un po’ capiente, poiché lì dentro lieviterà il composto.

Mettete tutti gli ingredienti secchi insieme, potete seguire l’ordine sopra indicato. Mischiate con le mani giusto per dare uniformità ed aggiungete l’acqua. Potete versarla tutta in una volta. Non dovete avere paura che si formino grumi.

Con un cucchiaio mischiate, il necessario per amalgamare il tutto e coprite con pellicola. Vi risulterà un impasto bagnato ma va bene così.

A questo punto fate riposare per almeno 12 ore. Io solitamente se posso (per ragioni di tempo) arrivo fino a 16 ore di lievitazione.

 

no knead bread nonsolofood

procedimento pancosanti nokeandbread nonsolofood

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Trascorso il tempo necessario, prendete la ciotola e togliete la pellicola. Sentirete subito l’odore del lievito, come di fermentazione. Vedrete che sarà bagnato ed avrà delle bolle.

Versate l’impasto su di una spianatoia appena spolverata con della farina. Aiutatevi con un cucchiaio perché sarà un po’ “ciccoso”.

Non dovrete lavorarlo, ma a questo punto dovrete procedere con le “piegature”. Vedendo le immagini sotto poi sarà più facile da comprendere.

1) Prendete il lembo superiore e ripiegatelo sull’impasto verso di voi (come se doveste chiudere una busta);

2) Prendete quello inferiore e fate lo stesso, andando nel verso opposto;

3) Prendete il lembo destro e richiudetelo verso sinistra;

4) In ultimo prendete il lembo sinistro e richiudetelo verso destra

 

pancosanti nokneadbread procedimento nonsolofood

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Ora avrete come un pacchettino.

Prendete uno strofinaccio pulito, cospargete qualche fiocco di avena e metteteci sopra la pagnotta capovolta (la parte che poggiava sulla spianatoia, ora dovrà essere in alto). Cospargete ancora con avena e fate lievitare per altre 2 ore coprendo con i lembi dello strofinaccio

 

pancosanti nokneadbrea nonsolofoodpancosanti nokneadbrea nonsolofood

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Trascorse le 2 ore, accendete il forno statico a 220° con dentro una pentola con coperchio. Jim consiglia le cocotte tipo Emilie Henry, che io ho comprato, ma vi assicuro che va benissimo anche la pentola di Ikea… io prima usavo quella! Assicuratevi solo che non abbia parti in plastica.

Raggiunta la temperatura giusta del forno, aspettate ancora 10 minuti, così da essere sicuri che la pentola abbia ben incamerato il caldo. Aprite lo strofinaccio, tirate fuori dal forno la pentola e togliete il coperchio. Prendete in mano la pagnotta e mettetela dentro alla pentola capovolgendola nuovamente come avete fatto prima. Chiudete il coperchio e mettete in forno per 30 minuti.

Passati i 30 minuti aprite il forno, togliete il coperchio e proseguite la cottura per ancora 15 minuti. Il pane si dovrà dorare, per cui andate anche ad occhio.

Quando sarà ora di toglierlo, prendete il pane ed appoggiatelo su di una griglia, così che rimanga areato anche sotto e fate raffreddare.

Vi è piaciuto il pane senza impasto? Provate anche questo: PANE CON EMMENTAL DOP E SPECK.

 

pane-nokneadbread_nonsolofood

 

Nel frattempo preparatevi per l’impacchettamento.

Prendete un barattolo di vetro, vanno benissimo quelli con il tappo a molla per le conserve. La capienza dovrà essere circa 750ml. L’importante è che abbia la bocca un po’ ampia così sarà facile da riempire.

Misurate nuovamente gli ingredienti e versateli dentro iniziando dalla farina. Poi sale, cannella, lievito e pepe (questi non si vedranno poiché la quantità sarà minima). In ultimo uvetta e poi noci. Mi raccomando poi dovrete fare attenzione a non capovolgere il barattolo altrimenti non si vedranno più le stratificazioni.

Chiudete il coperchio e poi potete mettere un cartellino di auguri oppure direttamente la RICETTA STAMPATA.

Quando il pane sarà completamente freddo lo potete avvolgere. Io ho usato un furoshiki acquistato a Tokyo, ma è carino utilizzare anche un semplice strofinaccio. Nel sito dei furoshiki poi troverete tante tecniche per avvolgere le cose.

 

paneuvettaenoci_nonsolofood

 

 

6 risposte

  1. stringe

  2. Molto bello spero di ricevere la vostra newsletter

    • Ciao Paola, ho visto che ti sei iscritta ma ancora non hai confermato la tua iscrizione. Controlla nella posta elettronica, dovresti avere ricevuto una mail da nonsolofood per la conferma… se non la vedi nella casella in arrivo, controlla anche lo spam. Conferma la mail che hai ricevuto, così sarai ufficialmente iscritta e riceverai la newsletter 😉
      Lidia

  3. cristinaM

    ciao Lidia, sono una tua fan accanita 🙂 ed ho già sperimentato molte delle ricette che ho il piacere di trovare sul tuo bellissimo blog.
    Ti ringrazio per condividere con noi queste meraviglie!
    Vorrei cimentarmi nella preparazone del pane uvetta e noci m on ho ben capito quale pentola sia necessario utilizzare…. di coccio…. d’acciaio… ma non ho coperchi senza parti in plastica, o di silicone?
    Grazie se vorrai rispondermi.
    Criss

    • Ciao Cristina SuperFan!
      Intanto volevo ringraziarti per i complimenti, fanno sempre molto piacere 🙂
      Allora, per quanto riguarda la pentola, se segui le indicazioni di Jim, il fornaio da cui ho imparato questo metodo, dovresti usare quelle pentole tipo “Le Creuset” oppure le “Emilie Henry”, ma onestamente sono piuttosto costose. Io ho provato anche ad usare una normalissima pentola di Ikea, quella classica loro per la pasta della linea 365+ (credo che costi circa 30 euro)… bè, il pane viene benissimo!!!! Per cui, se non hai pentole senza manici o pomelli in plastica, ti suggerisco di prendere questa dell’idea che ha un prezzo abbordabile 😉

      Ti assicuro che l’investimento ne vale la pena… il pane è buonissimi!!!!!
      Un caro saluto,
      Lidia

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