Spaghetti di piselli alla chitarra con gambero rosso e stracciatella

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Il colore delle cose, degli oggetti, degli indumenti, come ci ha insegnato Miranda Priestly in “Il Diavolo Veste Prada”, non è mai casuale, scontato e se un oggetto è stato fatto in uno specifico colore, c’è un perché, sempre.

Vi siete mai chiesti in quanti colori diversi vengano prodotti i robot da cucina KitchenAid? Siamo abituati a vederli tutti in fila, in un arcobaleno armonioso… chi non si incanta nei negozi specializzati quando sono tutti belli esposti? Ho realizzato che non mi sono mai posta la domanda… perché è stato scelto quel colore?

La domanda me la sono fatta quando mi sono incontrata con KitchenAid per scoprire i nuovi lanci del 2020, per poterveli raccontare ed una novità era legata proprio ad un nuovo colore: Kyoto Glow. Mi sono incuriosita e chiesta come avvenisse il processo di ricerca del colore, di scelta del nome, la ragione per cui venisse scelto quel colore proprio in quel momento.

Miranda docet. Si chiamano tendenze, esigenze. C’è un pool di persone che fa ricerca per capire le necessità delle persone.

 

Come nasce Kyoto Glow di KitchenAid? Il nome è stato ispirato dalla città di Kyoto che rimanda ad uno stile di vita naturale, sano e positivo. Il nome ed il colore vogliono comunicare una nuova tendenza di vita dove al primo posto c’è il benessere. Il verde è il colore della calma ma allo stesso tempo ha quella brillantezza che ispira positività e creatività. Diventa così la cucina il luogo dove rilassarsi ma allo stesso tempo ricaricarsi, dove la cura di sé è la nuova ricchezza.

 

Per questo, quando mi hanno chiesto di creare una ricetta ispirata a tutto questo, che comunicasse sia il messaggio dietro a questo prodotto ma che esaltasse anche il colore, ho pensato a questo piatto. Semplice, fatto di pochi ingredienti, gli stessi, che attraverso la loro essenza, la loro qualità e la poca lavorazione degli stessi, ne esaltano il gusto.

Le dose sono per due persone.

 

 

INGREDIENTI

2 uova

140 g di farina per pasta fresca

60 g di farina di piselli

4 gamberi rossi

80 g di stracciatella

200 g di datterini gialli

1 spicchio di aglio

scorza e succo di mezzo limone

olio evo

sale

pepe

timo limone

 


 

Versate le due farine nella ciotola del robot da cucina con il gancio impastatore, azionatelo qualche secondo per amalgamarle. Versate le uova, azionate il robot e lavorate fino ad avere un composto omogeneo. Formate una palla, copritela con della pellicola e fate riposare circa 30/40 minuti.

Nel mentre potete preparare le altre cose.

 

Iniziate dal condimento. Lavate e tagliate a metà i datterini. Metteteli in una padella con olio, aglio, un pizzico di sale e fate cuocere con il coperchio. Di tanto in tanto controllate e rimescolate. Si dovranno completamente sfaldare, come formare una cremina. Se avranno troppa acqua potete togliere il coperchio e fare asciugare. Quando avranno formato come una salsa, se volete che sia perfettamente liscia potete eliminare lo spicchio di aglio e poi frullare con il frullatore ad immersione, altrimenti andrà benissimo anche così.

 

 

Pulite i gamberi rossi. Mi raccomando, quando mangiate pesce crudo, rivolgetevi ad un pescivendolo di fiducia e specificate che dovrete mangiarli crudi perché dovranno darvi i gamberi abbattuti. Eliminate la testa, il carapace e tagliateli al coltello come per fare una tartare. Condite con olio, pepe, sale, il succo di mezzo limone ed un po’ di scorza grattugiata. Amalgamate e riponete in frigorifero fino al momento che vi occorreranno per ultimare il piatto. Ovviamente questa parte fatela non troppo tempo prima di mangiare gli spaghetti.

 

 

Trascorso il tempo di riposo della pasta, è il momento di stenderla e poi tagliarla, aiutandovi con l’accessorio sfogliatrice di KitchenAid. Fate dei piccoli pezzetti, appiattiteli con le mani, spolverateli con un po’ di farina  partendo dal numero più basso di spessore ed iniziate a tirare la pasta, più e più volte, fino ad arrivare, gradatamente, allo spessore n.3. A questo punto sostituite l’accessorio per stendere con quello per tagliare gli spaghetti. Il set sfogliatrice è già composto da tre pezzi, questi due che ho utilizzato io, più un terzo per tagliare le fettuccine. Tagliate gli spaghetti, ripassateli in un po’ di farina muovendoli con le mani e metteteli ad asciugare.

 

Mettete una pentola di acqua sul fuoco, quando bolle aggiungete il sale e poi buttate la pasta. Essendo pasta fresca basterà pochissimo tempo per la cottura, quando arriverà in superficie, sarà pronta. Scolate gli spaghetti, ripassateli con il sugo di datterini ed adagiateli sui piatti. A questo punto aggiungete sopra prima la tartare di gambero e poi un cucchiaio di stracciatella. Finite con un filo di olio e qualche ciuffetto di timo limone.

 

 

 

 

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