Crostata di albicocche e pesche

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Nella mia confezione di frutta e verdura bio de IL BUONESSERE della settimana scorsa, c’erano tante pesche e albicocche, ma non siamo stati molto a casa per cui erano ancora lì ed iniziavano un po’ ad appassire. Ho deciso di fare un dolce: Crostata chiusa di albicocche e pesche. Una specie di apple pie senza apples!

 

INGREDIENTI

Farina semi integrale (300 g)

Lievito (1 cucchiaino)

Sale (1 pizzico)

Burro (100 g)

Acqua (50 ml)

Zucchero (40 g per la pasta + 30 g per il ripieno)

Albicocche (6)

Pesche (3)

Mandorle (30 g)

Pavesini (8)

Succo e scorza di mezzo limone

 

Iniziate con preparare l’impasto. Io ho la planetaria KITCHEN AID (anche questa fa parte del mio trasloco NY-Italia), ma potete usare anche un semplice robot o fruste. Lavorate la farina con lievito, zucchero, sale e burro a pezzetti. Quando diventerà farinoso, iniziate a versare a filo, sempre lavorando, l’acqua. Con l’acqua do una dose indicativa, dipende molto dalla farina che usate e quindi il suo grado di umidità. Quando vedrete che tutti gli ingredienti si andranno ad unire in un’unica palla, il composto è pronto. Dividetelo in due palline, una dovrà essere più grande dell’altra poiché la prima servirà come base e dovrete rivestire anche i bordi, mentre la seconda sarà il “coperchio” della crostata. Avvolgetele entrambe nella pellicola trasparente e fate riposare in frigorifero per circa 30 minuti. Un trucco che adopero quando faccio le due palline di pasta, non le faccio completamente sferiche, ma le schiaccio un po’, in modo che quando dovrò stenderle, avrò già una base circolare da cui partire.

 

Mentre la pasta riposa, prendete la frutta, lavatela, tagliatela a spicchi e mettetela in una ciotola. Unite lo zucchero, il succo del limone e la sua scorza grattugiata e le mandorle spellate (io le taglio in due).

 

Prendete la pallina grande di pasta e stendetela direttamente su un foglio di carta da forno, con uno spessore di circa mezzo centimetro. Io ho usato uno stampo quadrato, ma potete usare sia il classico tondo, oppure uno rettangolare da plumcake. Mettete la pasta dentro lo stampo direttamente prendendo i bordi della carta da forno, così che non dovrete imburrare lo stampo e poi sarà più facile sformarla una volta cotta

 

Sbriciolate in modo grossolano i pavesini sulla base della torta e versatevi il composto di frutta.

Prendete l’altra pallina dal frigo, stendetela dello stesso spessore della base, sempre su di un foglio di carta da forno. Prendete il “coperchio” della torta mettendo una mano sotto alla carta e rovesciatelo sopra la torta. Sigillate con le dita i bordi. Fate dei tagli sulla superficie per evitare che si gonfi in forno. Avendo usato uno stampo quadrato, mi piaceva fare dei tagli in diagonale, ma potete farli a vostra discrezione.

Infornate a forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti.

Consiglio: purtroppo ho riscontrato che il forno a gas (io ho un forno a gas) non va molto d’accordo con le frolle, brisè o simili, mentre è fantastico con tutto ciò che deve lievitare. Sono arrivata alla conclusione, provandolo sulla mia pelle, che devo considerare il doppio del tempo di quello normalmente previsto dalla ricetta. Ci mette solo un po’ più di tempo, ma poi si cuoce e viene buona!

 

 

Una volta sfornata dovrete aspettare che si raffreddi completamente, prima di sformarla. Cospargete un po’ di zucchero a velo et voilà! E’ una torta che rimane un po’ asprina, per via delle albicocche. Io ho messo poco zucchero perché non amo i dolci troppo zuccherosi, ma se siete dei tipi “dolcioni”, potete utilizzare 50g di zucchero per l’impasto e 50g di zucchero per il ripieno.

Io me la immagino mangiata a merenda, in campagna, in un campo di grano o di lavanda, con il rumore delle cicale di sottofondo. Purtroppo, vivendo a Milano, la mangerò a colazione… e devo dire che non è niente male lo stesso!

 

Foto proveniente da Pinterest

 

6 risposte

  1. siete riusciti a non toccarla aspettando la colazione?? ..o l’assaggino c’e’ stato? Era buona??

    • In verità è stata assaggiata prima, in fin dei conti dovevo assaggiarla per essere sicura che andasse bene per il post… dovevo 😉

  2. stupenda ricetta. la proverò molto presto.
    anche io ho il forno a gas e devo allungare i tempi di cottura ed ogni tanto mi capita di bruciare o cuocere troppo la parte sotto di biscotti torte quiche… adesso sto provando con una teglia con 2 tazze d’acqua nella parte bassa. hai qualche consiglio? grazie mille!

    • Bettina sai che la prossima volta la voglio provare mettendo nella base della torta delle mandorle in polvere o farina di mandorle; io ho usato dei pavesini perché avevo un pacchettino aperto che mi girava per la cucina… ma secondo me con la farina sul fondo, viene bene! Per quanto riguarda il forno a gas, ho scoperto anche che non va d’accordo con gli stampi in silicone… mai provato? Giustamente un old style forno a gas va d’accordo solo con gli old style stampi 😉
      Al momento non ho ancora bruciato nulla (frolle e brisè), tengo la teglia un po’ sopra la metà, con temperature che oscillano fra i 180° e i 200° e mi è andata bene. Il tuo trucchetto dell’acqua non mi sembra male… funziona?

  3. Provato e sbruciacchiato uno stampo di silicone anni fa. Poi l’anno scorso ho riprovato con uno stampo di silicone per muffins da ristorante e sono venuti benissimo! Proverò la tua torta con la farina di mandorle, mi piace molto. La teglia con l’acqua funziona benissimo. Ho fatto dei biscotti con farina di mandorle e farina di nocciole 2 settimane fa e ho dimenticato l’acqua! Tragedia! Meta’ troppo cotti e metà bruciati…:(((

    • Io oggi la rifaccio, ho nuovamente il frigo pieno di pesche e albicocche

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