La prima visita di Bruno dal veterinario è avvenuta in una situazione di emergenza, poiché stava male. Ti rendi subito conto di quanto sia importante trovarsi bene, come succede anche per noi umani con il proprio medico; ci deve essere empatia, fiducia e stima.
Bruno è arrivato da noi che aveva più di tre mesi ed aveva già fatto tutte le vaccinazioni. La necessità di andare dal veterinario non era impellente, anche se naturalmente era nostra intenzione andare a breve. Così ho iniziato prima a sondare il terreno, chiedendo un “aiuto da casa” essendo il mio primo cane a Milano. In fondo la rete serve a questo, condividere esperienze e suggerimenti ed in molti mi hanno dato consigli, chi per un aspetto chi per un altro.
Poi è successo quello che speri non accada, soprattutto ad un cucciolo. Avere un cane che sta male è come avere un bambino piccolo che sta male, poiché vedi che soffre ma non può dirti cosa ci sia che non va. Noi non avevamo ancora il nostro veterinario per cui, in una situazione di emergenza, ho iniziato a chiamare i vari nomi che mi erano stati suggeriti e naturalmente ho scelto il primo che poteva darmi un appuntamento subito.
Seppur abbiamo ricevuto un primo aiuto e quindi le prime cure, io non ero soddisfatta. Probabilmente è stato un eccesso di premura, ma mi sembrava che si potesse fare altro. Bruno, nella sfortuna di quella situazione, è stato un cane fortunato, perché è successo proprio durante il Mese del Cucciolo di Purina, di cui lui era il protagonista, che ci ha così indirizzato verso una clinica veterinaria che poteva aiutarci in modo più specifico.
E’ stato così che abbiamo conosciuto la Dottoressa Ruggerone, presso la Clinica Veterinaria Papiniano. Con premura ed affetto, ma allo stesso tempo con determinazione e serenità, è stata meravigliosa con Bruno ma anche con noi. Ci siamo subito sentiti tranquilli ed in buone mani.
E’ stato il suo primo corgi in cura e lo adora. Lei stessa dice che è davvero bravo. Ammetto che quando scendiamo dalla macchina per andare da lei, Bruno non si diriga correndo e scodinzolando verso l’ingresso dell’ambulatorio, ma quando la vede si butta a terra e si fa fare le coccole. Io avevo un po’ paura che avendola conosciuta in un momento in cui stava male e non per una semplice visita di controllo, poi potesse rimanergli un brutto ricordo, invece mi piace pensare che Bruno sappia che la sua dottoressa è stata quella persona che lo ha fatto guarire e probabilmente per questo le vuole bene ed è tranquillo quando è da lei.
Allo stesso tempo lo siamo anche noi. Per noi avere un cane è un’esperienza nuova. Dubbi, timori e domande sono normali, per questo so che posso chiamarla o scriverle e lei è sempre pronta ad aiutarmi, consigliarmi e spesso anche tranquillizzarmi o sdrammatizzare situazioni che possano preoccuparmi. Mi fido di lei e questo è fondamentale.
Sono convinta che la scelta del veterinario sia molto personale ed ognuno la viva in maniera diversa. Spesso è difficile consigliare anche perché la scelta non è solo nostra, dobbiamo essere contenti non solo noi padroni, ma anche e soprattutto, il nostro cane. Noi ora siamo felicissimi, per cui io, Enrico e naturalmente Bruno straconsigliamo la nostra veterinaria se qualcuno avesse bisogno.


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