Sankt Hans Aften ovvero la notte di mezza estate in Danimarca

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Mentre nella mia città, Cesena, si festeggiava il patrono San Giovanni con una grande festa che invade per qualche giorno le strade del centro con atmosfere magiche, profumi estivi, ambulanti, mazzi di lavanda ovunque e banchette del cibo; a Copenhagen mi sono trovata negli stessi giorni a festeggiare la festa pagana di Sankt Hans Aften (notte di mezza estate). La sera del 23 giugno, tutta la costa della Danimarca si illumina di falò accesi al tramonto per scacciare il male e celebrare il solstizio d’estate (giorno più lungo e luminoso dell’anno). I danesi attorno al fuoco cantano una canzone patriottica chiamata ‘Vi Elsker Vort Land’ (amiamo il nostro Paese) e festeggiano in allegria attorno a un pic nic.

La grande differenza con la festa a Cesena è il clima: mentre i parenti e amici lamentavano 30 gradi noi abbiamo scongiurato fino all’ultimo che smettesse di piovere e abbiamo preparato  coperte con il fondo cerato, impermeabili, stivali di gomma e sciarponi per affrontare i 13 gradi!

Siamo stati invitati da amici a trascorrere questo pomeriggio di festa non in spiaggia ma in una azienda agricola biologica AARSTRIDERNE fuori Copenhagen che vende anche al dettaglio frutta, verdura e altro tutto bio.

 

 

 

Siamo arrivati e l’organizzazione danese ci ha stupito come al solito, senza indicazioni la gente ha iniziato da sola a fare la fila per il cibo, a prendere le cassettine di legno come vassoio, e a riempirsi i piatti con ogni ben di Dio: verdure cotte e crude, pane, salsine varie, e “carnazza”, e qui ci siamo stupiti, perché i danesi di solito ai barbeque mangiano prevalentemente pølser (salsicce), ma che in realtà sono wurstel da hot dog. E invece c’erano: un maiale intero che è sparito in tempi brevissimi, delle bistecche molto invitanti, degli hamburger e delle salsicce mooolto simili a quelle italiane e tutto veniva cotto sul momento da un cuoco-fuochista niente male! La cosa carina e’ che pagavi a peso il piatto che ti eri preparato da solo, circa 14 euro al chilo (niente male per essere in Danimarca, ve lo assicuro) e ti potevi sedere in giardino, su mini sedie sdraio o usare le cassette della frutta girate come seduta o tavolo.

 

 

 

 

 

L’ atmosfera è stata molto piacevole, e il tempo ci ha decisamente graziato con qualche raggio di sole invitante. Mentre i grandi hanno trascorso il tempo fra chiacchiere, cibo e birra (quella prodotta da questa azienda biologica è quella che si beve al famoro ristorante NOMA di Copenhagen), i bambini hanno giocato su balle di fieno impilate e con le pozzanghere piene di  fango (con mia grande invidia), perché i bambini danesi sono sempre super attrezzati con tutone antipioggia quindi liberi di sporcarsi e fare le prime esperienze con lo “sciack sciack” dell’acqua per terra.

 

 

 

Alle nove (perché in danimarca inizia tutto prima, ad esempio si mangia alle sei) è giunta l’ora del falò e ci siamo spostati tutti attorno al fuoco dove dopo un breve discorso, che ovviamente non sono riuscita a seguire (non capisco il danese) ma sembrava interessante vista l’attenzione con la quale tutti ascoltavano, tranne per chi era incollato al telefonino controllando i risultati della partita. Mentre si accendeva il grande fuoco che iniziava a riscaldare i nostri corpi italiani infreddoliti (si, perché alcuni bambini danesi erano in maglietta mentre noi se avessimo avuto una giacca pesante o un maglione di lana, li avremmo indossati volentieri), hanno cantato la canzone tipica di questa festa e l’atmosfera mi ha ricordato un po’ i campi scout da piccola. Mi guardavo attorno senza capire le parole, ma tutti cantavano, si abbracciavano e mi son sentita parte di loro: è proprio vero come alcune cose anche se non sempre comprensibili facciano sorridere e trasmettano emozioni grandi.

 

 

Comunque, finito il falò tutti a casa e sulla via del ritorno (dopo un gentile passaggio in macchina offerto da amici) l’ultimo tratto in bici ci ha regalato un cielo meraviglioso, alle 23.30 quello che vedete è il cielo e la luce del giorno più lungo a Copenhagen.

 


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