“Rubitt” piccole cose di pregio

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la mia classifica dei Rubitt

 

Ieri seconda edizione di RUBITT, per me la prima, organizzata da Identità Golose al Dopolavoro Bicocca.

Il cibo ormai si sa, la fa da padrona, tanti eventi e manifestazioni, non più solo per gli addetti ai lavori o cosiddetti “gourmand”. Di recente ci sono state la Milano Food Week, il Taste of Milano, fra poco ci sarà Le Grand Fooding, ma devo dire che Rubitt mi ha molto stupita… positivamente ovviamente.

Una volta, quando ancora ero fresca di master in comunicazione e giornalismo enogastronomico, prima ancora di trasferirmi a NY, andavo a tutti gli eventi, manifestazioni, convegni, poi negli anni, ho imparato a fare grande selezione, ad andare meno, perché poi spesso rimanevo delusa. Chi più chi meno, rischiava di sembrare una brutta fiera di paese (tanto di cappello alle vere fiere di paese) senza fare emergere il vero scopo della cosa, senza fare risaltare il cibo, se non i grandi sponsor… insomma, tanto rumore per nulla.

Rubitt, che in meneghino vuole dire piccole cose di pregio, con uno stile “low profile”, ha saputo essere vero e di qualità. Biglietti in prevendita da acquistare on line ad un prezzo scontato, tra l’altro assolutamente conveniente. La comodità di arrivare e ritirare facilmente il carnet prepagato (20 euro) di 9 Rubitt (1 ticket= 1 piatto Rubitt), 1 birra (3 selezioni di Moretti), 1 bibita (san pellegrino) acqua e caffè.

 

Rubitt foto Nonsolofood

Sette chef di sette ristoranti e due pasticceri. Giovani, parte della nuova generazione della grande cucina milanese. Da quella chilometro zero di Erba Brusca, a quella un po’ più rock’n roll di Al Mercato, passando per il dolce di Pavè. Piccoli piatti, ma non finger food da mangiare in un boccone. Un qualcosa da addentare, sentirne il sapore e gustare.

Tre ore di relax in Bicocca, senza calca, senza fare file ma poter decidere cosa assaggiare senza fretta un piatto dopo l’altro. Fra me ed Enrico li abbiamo assaggiati tutti ed ovviamente io ho fatto la mia Top Three:

1° Pane, lingua e salsa verde alla santoreggia (RATANA’)

2° Passatina di pomodoro con ricotta e sgombri (ALICE)

3° Un Baccalà a Tropea (CINZIA)

 

Stellina di merito a “Club walking: mandorla, amarena e limone” (PASTICCERIA BESUSCHIO) e “Blackned chicken sandwich” (AL MERCATO) un po’ più hard rock, ma tanto buono 😉

Bravi tutti, chi ha organizzato e chi ha cucinato; forse davvero l’unica cosa organizzata bene, bella, buona, interessante e ad un prezzo accessibile, alla quale abbia partecipato quest’anno e per la quale ne sia valsa la pena. Ripensandoci oggi, penso che ci tornerei subito, senza nessun “ma”.

 

Classifica Rubitt Nonsolofood

 

Foto Nonsolofood (all rights reserved)

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