Mini meringhe al cioccolato

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Partiamo dal presupposto che fino ad ora, non ero mai andata matta per le meringhe e nemmeno per gli spumini. Troppo, troppo dolci. Mi sono ricreduta con la ricetta delle meringhe francesi di MAURIZIO SANTIN, meglio conosciuto come “Cuoco Nero” sul Gambero Rosso Channel. La sua ricetta è per fare la meringata, qui invece semplifichiamo le cose e facciamo le meringhine e come piccolo vizio, le “pucciamo” nel cioccolato fondente… vi ricrederete anche voi come ho fatto io!

Devo ammettere che non mi entusiasmava l’idea di farle, ma cosa si può fare quando si hanno tanti albumi in avanzo? Come quando ho fatto i 25 TRIFLE DI FRAGOLE per il compleanno della Menza, mi sono ritrovata con ben 8 albumi e, a parte un salutare e proteico “scrambled eggs” di soli albumi, l’unica alternativa mi sembravano le meringhe.

 

INGREDIENTI

La ricetta che trovate nel sito di Maurizio, essendo per la meringata, il peso indicato è per eseguire quel dolce completo. Se fate le meringhe per utilizzare gli albumi avanzati, vi basterà sapere il peso di questi e considerare stesso peso di zucchero semolato e stesso peso di zucchero a velo. In ogni caso riporto sotto le sue dosi.

Albumi (200 g)

Zucchero semolato (200 g)

Zucchero a velo (200 g)

 

Mi stimo un po’ e sfoggio subito il Kitchen Aid… non potrei fare a meno della mia planetaria. Pensate che è quella che avevo a NY, quindi con un voltaggio diverso, ma figuratevi se la lasciavo là!!!! Me la sono portata in Italia ed il mio elettricista di fiducia mi ha creato un simpatico, cubotto, leggero che funge da trasformatore. Tutti gli ultimi aggettivi usati sono assolutamente ironici… il trasformatore è quasi più pesante dello stesso Kitchen Aid.

 

 

Ovviamente non è indispensabile avere la planetaria, bastano anche delle semplici fruste elettriche. Iniziate con montare gli albumi e aggiungete poco alla volta lo zucchero semolato. Non vi dovete stancare e nemmeno demoralizzare, pensando che ci sia qualcosa che non vada perché non montano. Lo dico perché mi sono chiesta se stessi facendo bene. La planetaria andava e pure molto veloce, ma gli albumi non si montavano, non diventavano belli sodi. Abbiate pazienza e fiducia, passati 15/20 minuti diventeranno duri come il marmo. A questo punto spegnete la planetaria, o le fruste, aggiungete lo zucchero a velo setacciandolo con un colino, e amalgamatelo con una spatola molto delicatamente facendo dei movimenti dall’alto verso il basso.

 

 

A questo punto io uso la sacc a poche, ma senza beccuccio, semplicemente tagliando la punta finale; se voi non l’avete, potete usare due cucchiai e fare delle montagnine. Fare le meringhe, così piccole, è come un esercizio zen e ne farei all’infinito… se solo avessi un bel forno grande e ventilato! Metto sulla teglia il silpat, un tappetino in silicone che serve per non fare attaccare le cose, ma queste sono tutte le mie fisse… vi assicuro che va benissimo anche la carta da forno. Mi correggo, non voglio sembrare una maniaca e fissata, è semplicemente la grande passione che ho per il cibo e la cucina, con tutti gli annessi e connessi, che mi fanno venire voglia di avere tutto e provare le cose che trovo in giro, per cui, mi sono comprata anche il silpat.

 

 

Tanti piccoli ciuffetti, uno accanto all’altro. Infornate a forno preriscaldato (ventilato) a 130° per 45 minuti, a cielo aperto. Vi confido che non ero sicurissima di avere capito bene il significato, in ogni caso ho messo un cucchiaio di legno fra lo sportello del forno e il forno stesso, per lasciare uno spiraglio… alla fine avevo capito bene. Passati 45 minuti, chiudete il forno, alzate la temperatura a 150° e proseguite la cottura per 15 minuti.

 

 

Non mi sono venute perfette, vedrete qualche crepa. Avendo il forno a gas, purtroppo non è il forno migliore per fare le meringhe, ma devo dire che sono comunque buone e tanto carine ugualmente. Una volta sfornate, sciogliete a bagnomaria del cioccolato fondente e mettetelo in una ciotolina piccola, in modo tale che avrete il cioccolato distribuito in altezza e non in larghezza e sarà più facile poi immergere le meringhe. Immergetele fino a metà circa, lasciando la base bianca, appoggiatele in un vassoietto e mettetele subito in freezer per 5 minuti, giusto il tempo di fare rapprendere il cioccolato. Questo non è un procedimento degno dei migliori pasticcieri, ma ovviamente non ho l’abbattitore in casa, per cui ci arrangiamo con le cose che abbiamo!

Sono talmente piccole, che entrano intere in bocca, e talmente morbide, che si scioglieranno. Se non volete bagnarle nel cioccolato, potete lasciarle bianche e servirle con della panna montata non zuccherata (c’è già abbastanza zucchero nelle meringhe) e frutti di bosco.

 

2 risposte

  1. Queste te le copio appena mi avanzano gli albumi!

  2. […] Mettete a mollo in acqua fredda  metà della colla di pesce (circa 5-6 g). In un pentolino, lavorate bene con le fruste 2/3 dello zucchero (40 g) con i tuorli. Dovrà schiarirsi e diventare spumoso. Nel frattempo mettete sul fuoco il latte con 1/3 della panna (1 dl), quando sarà appena intiepidito, aggiungetelo alle uova e zucchero. Mettete il pentolino sul fuoco, mi raccomando che sia al minimo, e continuate a girare con un cucchiaio di legno, fino a che questo non si velerà. Non diventerà una crema dura, come la crema pasticcera, ma sarà una crema inglese appena densa. Togliete dal fuoco, aggiungete la colla di pesce ben strizzata, mescolate e fate raffreddare. Intanto, montate 1/3 della panna (1 dl). Quando la crema sarà a temperatura ambiente, aggiungete la panna montata e mescolate con una spatola molto delicatamente dall’alto verso il basso. Versate il composto nei vasetti, da coprire circa la metà del contenitore, e mettete in frigo a rapprendersi. Ora vi chiedete come potete utilizzare tutti quegli albumi avanzati? Vi consiglio delle buonissime MINI MERINGHE AL CIOCCOLATO. […]

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