I ❤ Breakfast: a casa mia

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Ho scoperto che non tutti fanno colazione, molti la fanno di corsa, spesso fuori casa, e la ragione che mi sento dire è: “così dormo 10 minuti in più”. Non sono contro la colazione al bar, tutt’altro, basti pensare che ho lavorato 6 anni per il SANT AMBROEUS a NY, che ora è ristorante, ma nacque come pasticceria a Milano. Io stessa mi fermavo al Sant Ambroeus prima di andare in ufficio! Ricordo che in un intervista a TG2 Costume e Società, mi chiesero cosa fosse il Sant Ambroeus: “Cappuccio e cornetto, preso al bancone del bar, prendendosi 10 minuti con calma”. Perché la colazione al bar può essere fatta anche con calma, ma va fatta nel posto giusto, magari perché piace il luogo, oppure per la crema del cappuccio o per delle meravigliose brioches salate farcite. Una volta alla settimana mi piace fare colazione fuori. Io ed Enrico ci fermiamo in edicola, prendiamo una discreta pila di giornali e decidiamo la meta per la lunga e buona colazione del week end.

Durante tutti gli altri giorni si sta a casa, anche se in molti mi dicono che la mia colazioni è meglio di quella del bar. Non so perché abbia sempre avuto un debole per il primo pasto della giornata, forse perché sono nata alle 8:45, forse perché sono troppo mattiniera e mi sveglio sempre troppo presto o forse una deformazione professionale per colpa/merito del Sant Ambroeus.

 

Mi alzo prima di Enrico, molto prima di lui, così ho tutto il tempo per preparare. In inverno solitamente spremuta fresca, oppure del succo di frutta alla pera e quando ho un po’ più di tempo, centrifugato. L’ultima volta ho preso spunto da una ricetta di LISA CASALI di CUCINAECO utilizzando lo scarto della fibra che io chiamo “segatura” (in questo caso: ananas, carota, mela e zenzero) per fare dei buonissimi dolcetti, non avevo tutti gli ingredienti per cui ho dovuto fare alcune modifiche. Poi Yogurt con cereali e naturalmente il caffè. La colazione è pronta e posso andare a svegliare Enrico.

 

Da questo punto in avanti è solo un crescendo, soprattutto quando ci sono ospiti e lo sanno bene quelli che sono stati da me a NY quando venivano deliziati almeno una volta dalla colazione “ricca”. Spremuta, biscotti, latte, yogurt, cereali, granola (un misto di granelle agglomerate con miele e sciroppo d’acero, il tutto cotto al forno), pane a fette con marmellata, pancakes con sciroppo d’acero, frutta fresca ed il mitico e famosissimo banana bread.

 

Poi arriva il salato che io, nonostante sia golosa, lo preferisco. Toast, oppure “scrambled eggs” fatte come il “crostino milanese” del Sant Ambroeus. Uova strapazzate, rigorosamente molto “fluffy”, su pane tostato ed una veletta sottile di parmigiano sulle uova che con il calore si scioglie, in accompagnamento misticanza.

E’ stato bello l’1 Gennaio 2012, erano da noi i due fratelli di Enrico ed ovviamente le rispettive ragazze, quindi c’era anche Ilaria. Una colazione ricca, lunga, veramente conviviale, forse di più di una cena; la musica accesa, si chiacchiera, si assaggiano tante cose e se in più è una bella mattinata di sole, la cosa diventa ancora più piacevole, visto che la cucina è esposta su due lati e la mattina è il momento più bello e luminoso.

 

Vi ho fatto apprezzare anche solo un pochino la colazione? Non vi è venuta voglia di fare colazione a casa domani mattina? Vi anticipo che mi sono iscritta a GNAMMO, un social network di food; penserete l’ennesimo, ma è diverso non funziona come facebook, twitter o gli altri. Semplicemente è per appassionati di cibo, per professionisti del settore, per chi piace mangiare e per chi piace cucinare. Io mi posiziono nella categoria di coloro a cui piace sia mangiare che cucinare. Si organizzano eventi a casa propria, tu decidi la tipologia di evento, dalla colazione alla cena, passando per la merenda, il prezzo e quanti posti hai a disposizione e poi si iscrive chi vuole. Ti ritrovi a casa ospiti che non conosci e la cosa è molto carina. Fino ad ora abbiamo partecipato solo ad una cena, per l’esattezza alla prima. La mia idea è di organizzare proprio una colazione, ovviamente non troppo mattiniera, ma in tarda mattinata, una sorta di brunch. Il problema è che in estate Milano si svuota il fine settimana e per non rischiare di non avere nessun “Gnammers” (così si chiamano gli ospiti) ho pensato che fosse meglio posticiparla a settembre. Venite?

 

11 risposte

  1. Alessandra

    noi ci saremo!!! :)

  2. lidiaaaaaaa, ma sei bravissima! non sapevo del sito, bello bello buono e bello! Io ci sono alla tua colazione e mi iscrivo subito a gnammo!
    bacicaffettieri

    • Grazie! Detto da La Cuoca della Porta Accanto… è un super complimentone!!! Al più presto allora si farà la colazione

  3. INVIDIAAAAAAAA!!!
    Mi sa che sia in inverno che in estate se organizzassi un Delivery avresti un successone! tutti contenti tranne Enrico che perderebbe l’esclusiva!…

    • Mari, puoi sempre fare un week end milanese e approfittare della colazione

  4. Ciao Lidia, bellissimo post e grazie!
    Speriamo la cena Gnamo ti sia tanto piaciuta … Ma sembra proprio di sì e ne siamo super felici!
    Brunch settembrino??? Non vediamo l’ora!!!! 😀

    • Come potevano non piacermi Gnammo e la cena?!?! Il brunch settembrino è già lì che aspetta!!! Seguite anche la pagina facebook di Nonsolofood! 😉

  5. Verró sicuramente, contaci…e complimenti per tutto quello che fai

    • Grazie Bea… a questo punto dovrò fare più di una colazione! Vedo che è piaciuta a molti.

  6. Sono appena approdata sul tuo blog e mi è subito piaciuto. Un po’ per la passione per la cucina, l’esperienza all’estero e Milano. Questo post sulla colazione poi lo condivido pienamente, la colazione è per me da sempre il pasto più importante della giornata! Sto scoprendo ora Gnammo grazie a te! Sinceri complimenti per il blog!

    • Vanessa, grazie, dei tanti complimenti. Ho sbirciato il tuo blog 😉 Sono una blogger da poco e mi fa tanto piacere sapere che tu e tante altra persone condividete il blog e le mie passioni :) Se allora sarai a Milano, quando farò la colazione Gnammo verrai?!
      Lidia

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