Corona pull apart con pomodorini secchi

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Voi festeggiate mai il “natalino”? Non so se si chiami realmente così. Per diversi anni ho organizzato una serata fra amici a casa mia, per festeggiare il Natale prima di festeggiarlo con la famiglia. Ognuno portava qualcosa, ed io di solito facevo sempre una polenta gigante che rovesciavo direttamente su di un tagliere e un pentolone di ragù.

Sono diversi anni che non lo faccio più (voglio riprendere), quest’anno però, noi ambassador KitchenAid (io, Francesca, Francesco, Gabila e Adele), lo abbiamo festeggiato presso Il Nido, lo studio di Francesca.

 

Come vuole la tradizione, ognuno ha portato qualcosa, ed abbiamo non solo preparato un ottimo menù, ma è stata una bellissima giornata insieme.

Abbiamo cucinato, utilizzato taaanti elettrodomestici ovviamente, riso, scherzato e infine mangiato. È venuto un bel menù che speriamo possa essere un’idea per festeggiare un “natalino” fra amici anche per voi.

Francesca: Lasagne ai funghi con pasta fresca di spinaci

Francesco: Cupcakes stella di Natale

Gabila: Golden syrup pudding

Adele: Polpette di vitello in salsa tonnata

 

Non sono solita dare ricette specifiche per le feste, a me piace che la mia cucina sia per tutti i giorni, però non vuole dire che non vada bene per le feste.

Prendete questa ricetta, in verità l’avevo fatta diverso tempo fa, a forma di plumcake, ma senza pubblicarne la ricetta. È bastato farlo a forma di corona, mettere un fiocco intorno… ed è subito Natale, ricetta perfetta per un aperitivo o antipasto durante le feste.

 

Per fare la corona pull apart, ho utilizzato uno stampo da ciambella di 25cm di diametro.

 

 

 

 

INGREDIENTI

 

Tang Zhong

25 g farina per pane

120 g latte

 

Impasto

200 g latte

20 g zucchero

4 g lievito di birra disidratato

6 g sale

400 g farina per pane

50 g di burro

 

Farcitura

80 g parmigiano

60 g di burro

40 g di pomodorini secchi sott’olio sgocciolati

1 spicchio di aglio

Origano

 

Finitura

Cristalli di sale

Origano

Latte

Burro

 

 

Per prima cosa va preparato il tang zhong. È un procedimento giapponese che donerà ulteriore sofficità al pane.

Dovrete fare una sorta di besciamella corposa per intenderci.

Mettete in un pentolino la farina, versate poco alla volta il latte rimescolando, così da farlo incorporare gradualmente per non formare grumi. Quando avrete un composto liscio, accendete il fuoco medio/basso e rimescolate sempre fino ad avere una consistenza densa come una pasta.

Togliete dal fuoco e mettete la pasta nella ciotola dell’impastatrice.

 

A questo punto preparate l’impasto.

Versate nella ciotola della planetaria prima il latte, così da raffreddare il tang zhong già inserito ed azionate la planetaria. Aggiungete farina, zuccherolievito e lavorate per 10 minuti. Non essendo molti gli ingredienti, io prima utilizzo la frusta piatta, giusto per fare amalgamare il tutto, poi la sostituisco con il gancio impastatore quando vedo che si sta formando la pasta.

Trascorsi 10 minuti, il tempo per fare attivare il lievito, aggiungete il sale e proseguite la lavorazione per altri 10 minuti.

 

Ora aggiungete il burro tagliato a cubetti, mettendo un cubetto alla volta. Aggiungete quello successivo solo quando vedrete che il cubetto precedente è stato incorporato. Come si capisce se è stato incorporato? Per prima cosa mentre la planetaria lavora e l’impasto gira all’innterno della ciotola, non si sporcheranno più le pareti della ciotola, inoltre l’impasto sembra che “schiaffeggi” la ciotola. Lo vedrete come allungarsi e sbattere contro le pareti dando come degli schiaffi. Questa non è sicuramente una spiegazione tecnica, però credo renda l’idea e soprattutto quando farà così capirete che potete aggiungere il nuovo cubetto.

 

Togliete l’impasto dalla ciotola, formate una palla e rimettetela nella ciotola coperta con pellicola. Fate lievitare per circa 2 ore. Dovrà raddoppiare.

Mentre l’impasto lievita, preparate la farcitura.

Inserite nella caraffa del tritatutto senza fili i pomodorini sott’olio sgocciolati, il burro, il sale, l’aglio ed il parmigiano grattugiato. Potete aggiungere erbe aromatiche a piacere; a me piace l’origano, ma fate secondo il vostro gusto.

Azionate il tritatutto e frullate. Io preferisco non avere una crema perfettamente liscia ma lascio anche qualche pezzetto più grande di pomodorini, ma potete fare secondo il vostro gusto.

Lasciatelo fuori dal frigorifero così che sarà morbido quando dovrete stenderlo sull’impasto.

 

 

Trascorso il tempo di lievitazione dell’impasto, spolverate una spianatoia con della farina. Rovesciate la palla di pasta lievitata e dividetela in quattro parti uguali. Usate una bilancia così siete sicuri di farle uguali (dovrebbero venire quattro pagnottine da 195 g).

Questa divisione non è fondamentale ai fini della ricetta, ma trovo sia più semplice stendere quattro rettangoli piccoli piuttosto che uno grande. È solo un metodo per facilitare il processo.

Stendete una pagnotta alla volta con il matterello. Dovrete avere un rettangolo di circa 42-45 cm x 14cm.

 

Con una rotella per pizza, oppure con un coltello affilato così che faccia un taglio preciso e netto, fate un taglio sulla lunghezza e poi fate sei tagli verticali. Ricaverete così 14 “fazzoletti”.

Fate lo stesso con le altre tre pagnottine restanti.

Raggruppate i “fazzoletti” in 8 mucchietti da 7 pezzetti ognuno, posizionandoli uno sopra l’altro.

 

Prendete uno stampo da ciambellone (io ho usato questo), imburratelo e posizionate i mucchietti. Prima a ore 3, 6, 9 e 12, poi negli spazi in mezzo. Coprite e fate lievitare 1 ora circa. Naturalmente rimarranno degli spazi vuoti, ma va bene così perché si riempiranno durante la lievitazione.

Trascorso il tempo, spennellate la superficie con del latte e una spolverata di origano.

Infornate a 190° statico e cuocete per 25/30 minuti circa. Dovrà essere dorato.

Quando togliete la corona dal forno, spennellate con un pochino di burro fuso, una spolverata di origano e qualche cristallo di sale.

 

Aspettate 10 minuti prima di sformarlo e poi lasciatelo raffreddare su di una gratella.

Caldo è la fine del mondo. Ricordate che non servirà il coltello, ma basterà “tirare via” con le mani ogni pezzetto, per questo si chiama “pull apart”.

L’aggiunta del fiocco è quel tocco in più perfetto per le feste.

Avviso, il fatto che non si debba tagliare e che sia molto facile da staccare, sarà la vostra fine… non ci si ferma!!!!

 

Tutte le foto sono state scattate dal team di Fusillo Lab.

 

 

8 risposte

  1. Leda

    Ciao Lidia sei fantastica 👏mi hai fatto tornare indietro nel tempo quando proponevo il pullman apart in stampo rettangolare e solo con trito di erbette…ma così è veramente festaiolo👏👏🎅🏻Ti rubo l’idea 🤗

    • lidia

      Anche io l’ho sempre fatto nello stampo da plumcake e con un pesto di basilico… ho pensato però che potevo vestirlo a festa, in rosso, con un bel fiocco ed a forma di corona… ed è subito Natale

  2. Rosanna

    Complimenti, bella ricetta! 👏 Ma pensando al menù di Natale, si può preparare il giorno prima? Come si conserverà? Grazie

    • lidia

      Grazie mille! Diciamo che appena sfornato è la fine del mondo, ma lo puoi anche fare il giorno prima, tenerlo coperto e poi dare una passata in forno prima di servirlo

  3. Sara

    Fantastico Lidia
    A volerlo fare per dei bambini quale farcitura si potrebbe mettere?
    Grazie!

    • lidia

      Ciao Sara, non ho figli per cui non so aiutarti basandomi su una mia esperienza personale. In ogni caso non lo vedo sbagliato per bambini, ma se tu ne hai e pensi che non piaccia ai tuoi, puoi farcirlo secondo i loro gusti ed abitudini personali.

  4. Valeria

    Ciao! Per Natale ho fatto la corona al pesto… ma si potrebbe fare anche la versione dolce?!?

    • lidia

      La versione dolce è la babka di cui c’è già la ricetta da qualche anno nel sito.

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