Colazione a Palazzo: Caffè Parigi mi hai delusa

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Credo che ci siano posti per i quali ci si possa permettere di essere critici. In alcuni casi basterebbe godersi la situazione, il contesto, il momento in sè, cose che spesso influenzano il nostro giudizio su un’esperienza culinaria (perché anche questi fattori vanno a completare l’esperienza). Forse basterebbe lasciare perdere, ma è una questione di aspettative ed io, da un cinque stelle lusso con la ristorazione disegnata da Carlo Cracco, di aspettative ne ho molte.

 

Palazzo Parigi | nonsolofood | colazione

 

Amo la colazione e si sa. Amo l’ospitalità e l’hotellerie, e quando posso mi concedo anche una prima colazione in un grande albergo. Indimenticabile e soprattutto inoppugnabile il pernottamento e prima colazione al Mandarin di NY per il mio compleanno di qualche anno fa. Ecco, non tutti sono all’altezza del Mandarin Oriental.

 

Una bella giornata di sole a Milano, appuntamento alle 8 con la mia amica Silvia (S’NOTES) davanti a Palazzo Parigi. Contente di iniziare la giornata facendoci “coccolare” da una buona (credevamo) colazione al CAFFE’ PARIGI.

Lo spazio è bello, sui toni del rame, un’atmosfera calda ed elegante che ti fa immergere negli anni ’50. Tanti finestroni, peccato che non facessero entrare abbastanza luce. Il menù è alla carta con un’aggiunta di tre proposte di menù completi: Continentale (scelta di Silvia), Healthy (mia scelta) e Americana. Una cosa mi ha stupita, il menù era in inglese. Ovviamente ero in grado di leggerlo, la cosa non mi ha dato fastidio, ma l’ho trovato fuori luogo. Un piccolo vezzo che magari può essere scambiato per “internazionalità”, ma a me fa pensare ad una non attenzione verso il cliente. In un luogo come questo il personale dovrebbe saper gestire, prevedere ed anticipare il cliente. Noi eravamo italiane.

Voglio fare un piccolo inciso a proposito. Ho soggiornato in un albergo a NY, non era lusso, ma di livello elevato. La mattina, davanti alla mia stanza, ho trovato il Corriere della Sera e non il New York Times. Questo per dire che, nonostante immaginassero potessi parlare l’inglese, vedendo che ero italiana, hanno pensato di farmi trovare un quotidiano italiano. Queste sono le attenzioni che mi piace trovare nell’ospitalità. Le “cinque stelle lusso” non sono lì perché si sentano “lussuosi” loro ma per darti un servizio “di lusso”, l’eccellenza.

 

Colazione Palazzo Parigi | Nonsolofood

 

Spremuta fresca, a scelta se di arancia o pompelmo (io pompelmo), bevanda calda (cappuccio), yogurt, cereali, cestino dei lieviti, frutta fresca a scelta se a fette o macedonia (io a fette), burro e marmellate varie.

Vedere arrivare un piatto di frutta tagliata dopo 1 minuto che l’hai ordinato, purtroppo vuole dire solo una cosa. Il piatto era già stato preparato precedentemente e riposto in frigorifero pronto per essere servito. Frutta gelida, con decisamente poco sapore, su piatto gelido, che dopo poco si è inumidito facendo la condensa. Un po’ quel brutto effetto che succede quando prendiamo i piatti in esposizione dalle vetrine frigo.

Il cappuccino aveva una schiumetta debole, al posto di una bella crema densa, svanita in fretta… e non perché ho perso tempo a fare le foto 😉

Credo che il significato della parola “healthy” sia cambiato negli anni. Fino a dieci anni fa, veniva considerato healthy tutto ciò che era integrale e ricco di fibra. Oggi, il mio menù prevedeva pane e croissant integrali (niente di eccezionale) e come cereali gli All Brain che mischiati allo yogurt (un buon yogurt naturale bio) sono diventati in fretta un bel pappone. Mi aspettavo una granola fatta in casa, con frutta secca e semini vari. Mi aspettavo un po’ più di ricercatezza.

Marmellate buone, mentre il burro non è mai arrivato.

 

Non voglio discutere sul servizio. Hanno appena aperto e penso che qualsiasi posto abbia bisogno di rodaggio per poi assestarsi nel modo migliore. In questo caso sono clemente, lascio passare i piccoli errori (e ce ne sono stati).

La mia “Healthy Breakfast” è costata 39 euro. Soldi che sapevo di spendere e sarei stata anche molto contenta di spendere per una eccellente colazione. Quello che non sapevo era di trovare una colazione piuttosto mediocre.

 

Foto Nonsolofood (all rights reserved)

7 risposte

  1. 39 € letteralmente rubati in questo caso!
    Avevo visto una foto di Silvia che aveva già anticipato la ‘dilusione’ della colazione, ma dopo aver letto il tuo post sono davvero basita!
    Ma come possono aspettarsi che, con la concorrenza che c’è a Milano in fatto di colazioni, una persona abbia voglia di tornare?

    • Guarda Ilaria, una “dilusione” terribile… purtroppo la colazione viene spesso presa sotto gamba, considerata da molti cosa facile da fare perché basta proporre due cosette; invece una colazione eccellente (come dovrebbe essere da loro) richiede attenzione e preparazione… soprattutto in un hotel!!!!
      Davvero un brutto scivolone!!!!
      Lidia

  2. Lidia, non avrei trovato parole migliori per descrivere lo sconforto che, come te, ho provato di fronte alla scarsa qualità della colazione!! Sottoscrivo ogni tua parola! adesso dobbiamo fare la colazione della rivincita 😀
    Un bacione

    • Silvia, sono sicura che la nostra colazione della rivincita andrà bene 😉
      Bacio
      Lidia

  3. Hai fatto proprio bene a scrivere questo post! Forse dovremmo iniziare a scrivere piú post “negativi” per far capire che non siamo proprio tutti fessi. W le cose fatte bene! E W i veri 5 stelle 😉

    • Ciao Virgi, avrei preferito di gran lunga scrivere un post positivo a proposito di Caffè Parigi, poiché ero andata con tanto entusiasmo 🙂
      Non mi piace scrivere in modo negativo, a volte genera solo polemica inutile; purtroppo, in questo caso, la delusione rispetto alle aspettative e prerogative è stata talmente grande, che non ho potuto farne a meno 🙁
      Baci
      Ldidia

  4. […] giovedì sera, dopo una giornata iniziata male (COLAZIONE A PALAZZO PARIGI), avevo voglia di un posticino semplice per andare sul sicuro. Io ed Enrico ci siamo spinti […]

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