Bruno andiamo al parco?

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Bruno al Parco

 

Se c’è un momento della giornata che Bruno proprio adora (oltre a quello della pappa ovviamente) è l’uscita al parco. Nel fine settimana in particolar modo poiché possiamo andare noi tre insieme, non solo io e Bruno, ma anche con Enrico vivendo e godendo insieme questo momento e soprattutto facendone grande scorpacciata. Bruno è decisamente più contento nelle nostre uscite a tre e questo mi rende felice poiché mi fa pensare che, nonostante sia ancora un cucciolo, riconosca noi tre come famiglia.

Se fino a poco tempo fa per me il parco era il luogo ideale per i pic nic nella bella stagione, da quando c’è Bruno ho scoperto un piccolo mondo, con le sue storie ed i suoi personaggi a due e quattro zampe.

Recentemente leggevo sul Corriere della Sera un articolo che parlava proprio dei padroni dei cani all’interno dei parchi, definendone 4-5 archetipi, dall’asociale che passa il tempo al telefono, al super attento che si assicura prima di entrare che la situazione sia ideale per il proprio cane… io credo di essere un po’ più stile “attenta”, ma non apprensiva e questo grazie anche a Bruno perché da subito ha dimostrato di essere un cane molto “social” e non solo in rete ma anche nelle nostre passeggiate!

 

Bruno al Parco

Bruno al Parco

Bruno al Parco

 

Come raccontavo nel post di Purina per IL MESE DEL CUCCIOLO, Bruno ama tutti i cani, non fa proprio distinzioni, ma essendo cucciolo predilige quelli più attivi che lo fanno correre un po’! Non si lascia intimorire dalla grandezza o dalla razza, ma l’importante per lui è giocare; probabilmente è perché mi hanno detto che i Corgi in realtà si sentono alani. La sua socialità non si ferma ai cani, anzi, è tanto amato dai suoi amici a quattro zampe quanto dai loro padroni; non perde mai l’occasione di salutarli per ricevere un po’ di coccole (a volte creando anche gelosie nei confronti di altri cani), però lui è fatto così, la coccola vale il rischio di una ringhiata.

Bruno si sa, non è proprio una scheggia a camminare, oltre ad avere le zampette corte corte, ha anche l’istinto di annusare tutto stile segugio (o aspirapolvere), quindi per 300 metri a piedi da casa a parco, ci sono giorni che ci vogliono anche 15-20 minuti. Appena ci avviciniamo però, alza la coda, drizza le orecchie e aumenta il passo. Ancora pochi metri e siamo dentro!

Entrati punta subito verso i suoi “amici”, correndogli incontro e loro, vedendolo, fanno lo stesso; la corsa si interrompe bruscamente, diventando un simpatico girello con approfondita analisi olfattiva. Nonostante questa scena si ripeta tutti i giorni, continua a farmi sorridere!

 

Bruno al Parco Bruno al Parco

 

C’è una cosa che rende Bruno, non certo il re del parco, ma di sicuro il jolly del gruppo, cioè LA CORSA. Ebbene sì, alcuni potrebbero rimanere sorpresi, ma Bruno corre e gli piace pure un sacco! Quando parte cambia assetto, tira indietro le orecchie (per essere più aerodinamico), muso basso e passi veloci, anzi velocissimi, a volte sembra quasi che “voli”, stando sospeso a venti centimetri da terra. Il problema come potete immaginare è la lunghezza delle sue zampette… quindi il povero Bruno si ritrova sempre ultimo, parte bene, ma viene subito passato da tutti. Quando ci sono i lunghi rettilinei poi non ne parliamo; meglio quando le corse sono in cerchio, dove lui, conoscendo i suoi limiti, inizia a fare circonferenze sempre più corte, a volte imbroglia un poco tagliando il giro, fino ad adottare la strategia che, “se sto fermo, prima o poi gli altri ripassano da qua”. La gente quando vede queste scenette non può che farsi una risata (secondo me ridono anche gli altri cani), perché questo è il vero talento di Bruno, strappa una risata a tutti e ti regala piccoli momenti di pura leggerezza e felicità.

Fino a che c’è qualcuno che gioca e corre, Bruno non si ferma, utilizzando davvero fino all’ultima energia, che però a volte si dimentica di conservare per la passeggiata di rientro a casa. Lingua lunga, sedere a terra e sguardo languido, per implorare un aiutino nel tragitto di ritorno… naturalmente io abbocco ed ogni tanto gli concedo un passaggio in braccio!!! Lo so, non si fa, ma è il mio cucciolo e come faccio a non cedere a quegli occhioni?

 

In collaborazione con PURINA per il brand Pro Pla

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